Lo Sprar di Itri trionfa al Valsusa Filmfest 2018

La direzione del festival Valsusa ci comunica che “Xenia, il quinto elemento”, documentario realizzato nell’ambito del progetto Sprar di Itri, si è classificato al primo posto nella categoria di riferimento “Fare memoria”. Un risultato prestigioso sia per il cospicuo numero di film in gara (ben 350), sia per l’importanza della rassegna piemontese. Un nuovo considerevole riconoscimento per il film itrano, già premiato al concorso nazionale Corti di Mare 2017. Con un approccio singolare, “Xenia” tratta i temi dell’accoglienza e dell’integrazione attraverso un viaggio lungo i quattro elementi fondamentali (terra, aria, fuoco e acqua), ai quali l’autore associa un quinto elemento ‘sociale’: la xenia, l’accoglienza sacra per gli antichi greci. Quest’opera è il traguardo di un lungo lavoro del regista/documentarista Giorgio Anastasio, lavoro che ha impegnato per ben tre anni i soggetti coinvolti nella sua realizzazione. Dice Anastasio <<La scelta di spalmare le riprese in questo lasso di tempo abbastanza lungo è stata fondamentale in termini di qualità del video girato, anche e soprattutto per la necessità di entrare maggiormente in sintonia con i ‘personaggi’, le situazioni e gli eventi locali. Non ultima è stata la volontà di valorizzare la presenza di molteplici ospiti del sistema di protezione, in contesti e momenti differenti>>. La scelta del regista e degli operatori dello Sprar, tra i quali spicca Rino Soprano (peraltro sceneggiatore del film) per l’impegno profuso, è stata vincente proprio per la peculiarità del prodotto finale. Continua Anastasio a tal proposito  <<L’idea di fondo era di non mostrare le solite – seppur importantissime – testimonianze di vita dei protagonisti, che caratterizzano abitualmente questo tipo di documentari, ma di puntare più sulla raffigurazione di come gli ospiti si integravano nel contesto itrano, attraverso il lavoro, la quotidianità, la partecipazione alle manifestazioni tradizionali e culturali, utilizzando anche una rappresentazione metaforica di quanto loro ci raccontavano in privato. La chiave di volta del racconto, in ogni modo, è stata individuata nell’indissolubile connubio tra gli itrani e l’olivicoltura>>. Un risultato inequivocabile e prestigioso per tutta la cittadinanza di Itri. A tal proposito un caloroso ringraziamento va fatto alle amministrazioni comunali che hanno permesso e permettono allo Sprar Itri di fare accoglienza e lavorare affinché si affermi la cultura dell’accoglienza/integrazione, alla responsabile del progetto Sprar Itri Moira Zuena (sempre propositiva ed entusiasta) e a tutti i soggetti, istituzionali e non, coinvolti nella realizzazione di “Xenia, il quinto elemento”. Ma il ringraziamento più grande va fatto sicuramente ai ragazzi beneficiari dello Sprar Itri, persone meravigliose, che hanno messo a disposizione della comunità itrana il loro entusiasmo, la loro cultura, la loro umanità, le loro energie mentali e fisiche, affinché il progetto potesse divenire meritevole di premiazione in concorsi nazionali così importanti: perché i protagonisti sono loro, come noi e assieme a noi, impegnati nel complesso compito di “istituzionalizzazione” dello status di cittadini del mondo.

 

 

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