Logo SPRAR Itri: un nodo di sangue tra “uomini di mondo”

Qualora  un appassionato di pesca si imbattesse per caso nel logo SPRAR Itri non tarderebbe a distinguere nitidamente un nodo la cui conoscenza è essenziale ai fini di una corretta messa in opera della sua attrezzatura: il nodo di sangue. Esso è un nodo che viene utilizzato per unire due lenze diverse ed è  caratterizzato da una altissima tenuta anche alle sollecitazioni e tensioni più estreme, alle quali viene sottoposto durante l’azione di pesca. Esso ha la peculiarità di avere la tenuta massima pari a quella della lenza più spessa e quindi più forte. Questo nodo ci è sembrato immediatamente la perfetta metafora del concetto che è alla base dell’integrazione sociale, obiettivo che lo SPRAR Itri persegue strenuamente. Il bene della collettività dipende dal livello di integrazione che essa fa registrare. Da essa dipende il risultato della partita che viene giocata con l’anomia, cioè quella differenza tra le mete individuali e quelle della collettività. L’assenza di integrazione porta alla devianza e al conflitto sociale. Le politiche dell’accoglienza hanno suscitato negli ultimi anni dei violenti scontri d’opinione, spesso dovuti all’assenza di informazione sulle sue forme e sul tipo di finanziamento che le caratterizza. Per dovere di cronaca dobbiamo rilevare che Itri è stata tutt’altro che estranea alla querelle e ha pagato il suo ingente dazio in termini di disgregazione sociale e spesso di esclusione sociale delle persone che vengono in pace, che attraversano il mare su natanti tanto improbabili quanto la loro possibilità di sopravvivere al viaggio. Il nostro logo ci suggerisce una via nuova da percorrere che è quella della condivisione dello sforzo tra tre forze diverse: la cittadinanza, i beneficiari e l’istituzione Comune di Itri. Proprio quest’ultimo si pone come garante della tenuta del nodo di sangue (nel logo è bianco e azzurro come i colori sociali che contraddistinguono le squadre sportive del paese) tra le diverse culture presenti sul territorio (rappresentate nel logo dal bianco e dal nero per un mero vantaggio cromatico). Lo SPRAR, in quanto organo facente capo al Comune, si assume nel logo la responsabilità di essere progetto virtuoso in grado di massimizzare l’integrazione, con il buon lavoro, le buone prassi, il rispetto delle regole e le iniziative volte alla socializzazione tra beneficiari e cittadinanza, tra culture che benché differenti sanno arricchirsi reciprocamente con il loro peculiare portato di umanità: perché siamo tutti cittadini dello stesso mondo (sullo sfondo). Il logo è stato realizzato grazie alla grande partecipazione dei beneficiari, i quali si sono riuniti con cadenza settimanale per lavorare all’idea, la quale è stata sviluppata successivamente a livello grafico da professionisti del settore.

 

 

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